Dalla bilateralità contributi per l’attività sportiva
Dalla bilateralità contributi per l’attività sportiva per dipendenti e lavoratori
I commenti di Alberto Irone (presidente) e Maurizio Piovesan (vicepresidente) di EBiCom-EBT Treviso
Famiglie schiacciate dalla perdita del potere di acquisto, costi sempre più elevati e spesso, a rimetterci, sono proprio le attività sportive.
A questo tema la cronaca ha dedicato un dibattito evidenziando come la voce “sport”, unita alle difficoltà delle società sportive dilettantistiche, possa diventare un problema per molti dipendenti e per i loro figli.
Proprio per questo motivo, e nella convinzione che l’attività sportiva sia una dimensione fondamentale per ogni persona, oltre che il principale strumento di prevenzione per molte patologie ed uno spazio di crescita per tanti ragazzi, gli Enti Bilaterali EBiCom-EBT Treviso, erogano un contributo di 150 euro/anno per i lavoratori e le lavoratrici del commercio e dei servizi, mentre per il settore turismo (quindi albergatori, ristoratori, pubblici esercenti, agenzie di viaggio), sia per i dipendenti che per i figli, erogano un massimale di 300 euro a nucleo famigliare, da suddividere, nel caso delle famiglie, tra i figli ed i genitori dipendenti.
A confermare l’interesse per questo sussidio è Alberto Irone, presidente di EBiCom-EBT Treviso, che sottolinea come “la bilateralità possa fare la differenza rispetto ad un costo che spesso viene tagliato per cause di forza maggiore e che invece è un investimento sociale”.
Il vicepresidente Maurizio Piovesan conferma “è un sussidio particolarmente utile e richiesto che incentiva l’attività fisica e lo sport sia per gli adulti che per i ragazzi, confermandone anche il valore educativo”.